1998, 155 p. - Editore Fazi
«Figli - bah, borbottò. Odiano il loro padre.... Si vergognano della propria carne e del proprio sangue.... Meglio morire. Ti seppelliscono. Ti dimenticano...». E' uno dei momenti più significativi e più intensi del libro di John Fante, “Full of life”.
John Fante era figlio di emigranti abruzzesi, di Torricella Peligna (Torcelli, come viene storpiato il nome nello slang italoamericano) e il paese dei genitori viene spesso nominato nei suoi libri, e anche in questo, ovviamente.
“Full of life” è, come sottolinea la casa editrice, il romanzo più autobiografico e comico scritto da Fante e anche quello che ha riscosso il maggior successo in America.
Il rapporto con il padre è fondamentale perché Fante nel confronto col suo vecchio, un odioso muratore che ne combina di tutti i colori al povero figlio ma che riesce con grande abilità a farsi amare da tutti gli altri che incontra, rispecchia il rapporto con suo figlio, che sta per nascere.