Un uomo di 50 anni scopre le sue radici. Dan Fante
ieri mattina ha fatto un giro a Torricella Peligna, con il
sindaco Davide Piccoli e gli appassionati della
Fanteria (l'associazione di entusiasti fan delle oper del
padre John).
Ogni casa, ogni pietra era una scoperta.
La casa dei torricellani illustri, quella del nonno Nick - o meglio la casa che si presume sia stata di Nick Fante, visto che lasciò il paese all'inizio del secolo - e le chiese. Dan salutava tutti per strada, abbracciava chiunque lo avvicinasse. Una passeggiata nella sua storia, la gioia di visitare i luoghi di cui il padre John parla nei suoi libri per interposta persona (il nonno
appunto, perché John non vide mai Torricella).
Uno scoppio di risa quando gli è stata mostrata la statua di San Rocco con il cane. Il cane del padre, un bull-terrier di cui John parla in diversi racconti (e che ha una parte importante anche nel libro di Dan "Angeli a pezzi"), si chiamava proprio Rocco e adesso anche Dan ha capito il perché del nome. "Angeli a pezzi" (pagine 212, Marcos y Marcos editore) racconta gli ultimi giorni di John Fante e il viaggio per uscire dall'alcolismo intrapreso dal figlio.
Un racconto duro, forte, magnificamente scritto che appassiona il lettore.