john-fante.com » dan fante » recensioni » 21 giugno 2002

Un documentario tv in Francia per Fante

il Centro
Cultura & Società
21 giugno 2002

Sceneggiatura Dreamworks sul secondo libro dell'autore
di Paolo Di Vincenzo

L'opera di Dan Fante, lo scrittore americano di origini abruzzesi, sembra avere lo stesso destino di quella del padre John: un maggior riconoscimento all'estero prima degli Stati Uniti. In Francia è stato girato un lungo documentario tv sulla sua opera. In Italia Dan Fante ha già un suo pubblico e molti estimatori. Proprio ieri Fernanda Pivano ha firmato un lungo articolo nella pagina culturale del Corriere della Sera. Fante, ha con l'Abruzzo un feeling particolare da quando alla sua prima visita in Italia volle vedere Torricella Peligna, il paesino da cui nonno Nicola partì alla volta degli States nel 1901. Ieri, al telefono dalla sua casa di Santa Monica (California), ha risposto alle domande del Centro.

Come per suo padre, l'Europa apprezza prima degli Usa la sua opera?
«In Francia sono sicuramente abbastanza famoso, ma è in Italia che ho i maggiori apprezzamenti, però anche in Gran Bretagna i miei libri vendono bene».

Com'è nata l'idea del documentario per la tv francese?
«E' iniziato tutto grazie a Christine Bravo, conduce uno show molto seguito in Francia, il sabato pomeriggio. Lei è una mia grande fan e ha dato l'idea a Stéphan Muller, il regista che ha realizzato il video. Stéphan è venuto in California, poi mi ha seguito in Italia nell'ultimo viaggio (a maggio, ndr) e infine siamo andati a Parigi. Il documentario andrà in onda in autunno in Francia».

Spitting off tall buildings, il suo terzo romanzo che ha come protagonista Bruno Dante, aspetta ancora un editore italiano. Nel frattempo cosa scrive?
«Una raccolta di storie brevi che riflettono però, sempre, le mie storie passate. Due o tre racconti, per esempio, trattano di una persona che guida limousine, uno dei miei tanti lavori».

A che punto è il progetto del film sul suo primo romanzo, Chump Change?
«Sono sempre in attesa di Ralph Hemecker (regista di alcuni episodi della serie tv "X-files") ma nel frattempo Michelle Wisler, una signora che lavora per la Dreamworks, ha la sceneggiatura di "Mooch" (pubblicato in Italia con il titolo di "Agganci", ndr) e sta cercando di far recitare la parte principale a George Clooney o Sean Penn».

Quando tornerà in Italia?
«Vorrei tornare al più presto, spero già quest'estate in Abruzzo e a Torricella Peligna».

homepage