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I segreti di Fante svelati dal suo biografo

il Centro
Cultura & Società
5 dicembre 2003

Lo scrittore Stephen Cooper ospite del Centro a Pescara
di Paolo Di Vincenzo

Un film da "Ask the dust" e una chicca su "Un anno terribile". Due notizie, due regali, in esclusiva per il Centro da parte di Stephen Cooper, docente alla California State University di Long Beach, ieri ospite della redazione di Pescara del quotidiano dell Abruzzo. Stephen Cooper è uno dei più grandi conoscitori di John Fante, lo scrittore americano di origini abruzzesi, ed è l autore della voluminosa biografia "Full of life", pubblicata negli Stati Uniti nel 1999 dalla North point press e in Italia due anni dopo per la Marcos y Marcos.

Cooper, in Italia per la prima volta, non ha mancato l occasione di venire in Abruzzo e di visitare Pescara e Torricella Peligna (dove sarà questa mattina).

Accompagnato da Giovanna Di Lello, autrice del video "John Fante, profilo di scrittore" (presentato lunedì al Festival dei popoli di Firenze, alla presenza dell autrice e di Cooper), il biografo dell autore di "Chiedi alla polvere" e di "Un anno terribile" ha concesso al Centro l intervista che segue svelando anche che presto Robert Towne (sceneggiatore di grido a Hollywood, suo per fare un solo nome lo script di Mission impossible II , e appassionato fantiano) dirigerà un film dal capolavoro di Fante. Bandini sarà interpretato da Colin Farrell mentre Camilla avrà le sembianze di Salma Hayek.

Signor Cooper, nel suo libro racconta molti aneddoti della vita di John Fante, uno è particolare per gli abruzzesi. "Fante sarebbe venuto a Torricella Peligna, a differenza di quello che si pensava prima, ma si sarebbe spaventato dalla povertà, dalle donne in lutto, dalle occhiate non proprio di benvenuto dei compaesani di suo padre. Ho trovato la descrizione minuziosa di un viaggio da Roma a Torricella Peligna in un racconto. Io penso sia andata così anche se non c è la certezza matematica perché lui non ne ha lasciato traccia, ma sappiamo bene che spessissimo la vera vita di Fante, ha ispirato molte sue pagine".

Non è simpatico ed è spesso difficile fare classifiche, ma lei è un docente di inglese e di cinema alla California State University di Long Beach. In quale posto colloca John Fante tra gli scrittori americani? "Penso che Ask the dust (Chiedi alla polvere) sia allo stesso livello dei migliori romanzi di Hemingway o Faulkner. Naturalmente, non tutte le pagine di Fante sono allo stesso livello. Personalmente amo molto La strada per Los Angeles, la Confraternita del Chianti e particolarmente Full of life".

Cosa pensa di Sogni di Bunker Hill? "Credo che sia straordinario per come è stato scritto, mi sembra più lirico, più elegiaco, meno crudele di Ask the dust e, soprattutto, credo sia la massima dimostrazione di come un autore riesca a sparire dietro la scrittura. L'io narrante è un ragazzo ventenne ma Fante lo scrisse quando era cieco e senza gambe per il diabete. Ma voglio dire un altra cosa: Un anno terribile, come lo conosciamo, è in realtà solo una parte di quello che Fante voleva scrivere. Fante adorava il baseball e io ho trovato nella casa di Joyce (la moglie, ndr) tanti capitoli per uno sviluppo della storia. Il ragazzo doveva effettivamente andare in California per cercare di essere ingaggiato da una squadra di baseball ma poi ci sarebbe dovuto essere il fallimento totale di questa speranza".

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