Dan Fante e gli Hollowblue, la band di Gianluca Maria Sorace, hanno terminato ieri un lungo tour in Italia per presentare il disco «Stars are crashing (in my backyards)». La serie di concerti è iniziata sabato 19 aprile dallo Spazio Sociale Mu di Parma, passando per il Traffic di Roma, il Caffè letterario Baciccia di Piacenza, il Naima di Forlì, il Diavolo rosso di Asti il Raindogs di Savona per concludersi, ieri al Melbookstore Seeber di Firenze. Durante il tour Dan Fante, appassionato dell’Abruzzo da cui partì il nonno Nick, ha risposto alle domande del Centro.
Fante, lei è uno scrittore, cosa diavolo ci fa in una rock band come quella di Gianluca Sorace?
«Se lei ha ascoltato la loro musica non dovrebbe fare questa domanda. Loro mischiano il rock con le parole e il roll con gli archi».
Lei si è già esibito con altre band come autore di testi, alcuni anni fa in Italia lo fece con i Timoria.
«Sì, a New York ho scritto delle canzoni per un cantante di blues e per la sua band».
«Blues, e poi brani di Ray Charles, Etta James, ma anche Van Morrison o Pavarotti ».
Per Dan Fante l’esibizione con gli Hollowblue è un ritorno dopo che la scorsa estate l’autore americano (figlio di John Fante) ha condiviso il palco con il gruppo livornese.
Nell’estate 2007 Fante e gli Hollowblue avevano proposto un concerto più un reading di poesie. In questa primavera, invece, la collaborazione artistica si è manifestata con uno spettacolo in cui poesia e musica sono ancor più integrate e costituiranno la base per un nuovo disco che stanno realizzando.
Il primo frutto della collaborazione è stato il brano «First Avenue» che apre il disco «Stars are crashing (in my backyard) » pubblicato a gennaio da Midfinger Records (Audioglobe/ Warner).
Il ritorno di Dan Fante in Italia è stato anche l’occasione per girare un videoclip a cura di Giuseppe La Rosa e Sara Filippelli di Videoshock, e Annamaria Benedetto.
Ad impreziosire il tour lo staff di Midfinger ha filmato la band e Dan Fante per tutta la durata del tour così da realizzare un cortometraggio a testimonianza di questa singolare amicizia umana e artistica.
Dan Fante è autore di romanzi, testi teatrali e poesie. In Italia, però, sono stati tradotti solo i primi due romanzi (Angeli a pezzi e Agganci). Pubblicato e celebrato negli Stati Uniti è tradotto in italiano, francese e tedesco. Tutta la sua produzione letteraria sarà presto ristampata da Harper Collins.