john-fante.com » recensioni » 7 maggio 2008

Il legame con l'Abruzzo

il Centro
Cultura & Società
7 maggio 2008

Fan sfegatati a Torricella Peligna e Pescara
di Paolo Di Vincenzo

Il legame tra l’Abruzzo e John Fante è molto forte anche se tardivo (è fiorito in coincidenza con la riscoperta dell’autore alla fine degli anni Novanta con la ripubblicazione delle sue opere da parte di Fazi e Marcos y Marcos) e si basa essenzialmente su due punti focali: Torricella Peligna e Pescara.

La Fanteria di Torricella, capitanata da Pietro Ottobrini, è sicuramente il fan club più sfegatato di John Fante. Nel piccolo paese in provincia di Chieti da cui partì (nel 1901) Nicola Fante, padre di John, l’affetto per lo scrittore americano è immarcescibile. Purtroppo, per le lungaggini burocratiche tipicamente italiane, stenta ancora a decollare il centro studi tante volte annunciato che a Torricella dovrebbe trovare posto.

Nel paese, dal 2006, si tiene un festival («Il dio di mio padre», dal nome di una sua raccolta di racconti) organizzato da Giovanna Di Lello, autrice, anche, di un video dedicato allo scrittore (edito da Fazi), un docufilm in cui si trovano le interviste a tanti personaggi che lo conobbero e in particolare alla moglie, Joyce Smart.

A Pescara, nel MediaMuseum di piazza Alessandrini, è conservata la macchina da scrivere con la quale Fante scrisse «La confraternita dell’uva ». L’ha portata nel 2007 il figlio Dan, invitato da Valeria De Cecco e dalla sua rivista Abruzzo Italia. Dan, anche lui scrittore, ha regalato la macchina da scrivere, l’ultima usata dal padre, al museo di Pescara presieduto da Edoardo Tiboni. Una promessa mantenuta dopo che l’anno prima, sempre invitato da Abruzzo Italia, aveva partecipato a un incontro pubblico in cui era stato proiettato il film «Ask the dust», la pellicola che Robert Towne ha tratto (con qualche libertà) dal suo capolavoro.

homepage